.
Annunci online

vulture
Il cuore della Lucania

Ritorna sulla
Home Page di

siderurgikatv.ilcannocchiale.it
      

oppure nella rubrica
 
 
 
 
ATELLA


 

 
BARILE


 

 
GINESTRA


 

 
MASCHITO
 


 

 
MELFI


 

 
RAPOLLA
 


 

 
RAPONE


 

 
RIONERO
IN VULTURE


 

 
RIPACANDIDA


 

 
RUVO DEL
MONTE


 

 
SAN FELE


 

 
VENOSA


 

7 febbraio 2010
Raccolta Articoli di Michele Traficante 5 - 2010

Raccolta Articoli

di Michele Traficante

5 - 2010

 

1) - L’AGLIANICO DEL VULTURE VERSO LA DOCG (15 Febbraio 2010)
2) - C’ERA UNA VOLTA IL CARNEVALE A RIONERO (22 Febbraio 2010)
3) - L'INTER DI MORATTI INCONTRA I TIFOSI LUCANI
(25 Gennaio 2010)
4) - L'INTER CLUB "VULTURE" DISTRIBUISCE DONI AI BAMBINI (13 Gennaio 2010)
5) - ALL’IRCCS CROB CONVEGNO SULLE PATOLOGIE PLEURICHE
CONCLUSE ALL’IRCCS CROB LE VISITE DELLA TIROIDE

 

 


L’AGLIANICO DEL VULTURE VERSO LA DOCG
L’ambito riconoscimento lo porrà fra i vini nobili d’Italia.
di Donato Rondinella

Nel mese di luglio del 2009 si era finalmente conclusa la sofferta e travagliata fase istruttoria del gruppo di lavoro coordinato dalla Camera di Commercio di Potenza e composto dalle Organizzazioni professionali di categoria, dalla Cantina di Venosa (organo proponente), dal Consorzio di Tutela del vino Doc “Aglianico del Vulture” e dal Consorzio di Valorizzazione “Qui Vulture”, con la quale si approvava sia lo schema di disciplinare della Docg “Aglianico del Vulture ” che, conseguentemente, la bozza di modifica del disciplinare della Doc Aglianico.
Ricordiamo a quanti non lo sapessero che si tratta di un marchio prestigioso concesso solo ad alcuni vini Doc di livello nazionale e internazionale. Il massimo riconoscimento possibile per un vino di qualità, tanto che in tutta l’Italia se ne contano non più di 35, e a questi si aggiungerà presto la prima Docg lucana, che porterà il nome di “Aglianico del Vulture Superiore”e “Aglianico del Vulture Riserva”.
La Docg all’Aglianico del Vulture è il meritato riconoscimento ad un vino che da anni rappresenta ai massimi livelli di qualità la tradizione enologica regionale, raccogliendo onori e riconoscimenti in tutte le più prestigiose occasioni e da parte delle più importanti guide e riviste di settore a livello internazionale. Un riconoscimento che sicuramente potrà rafforzare e consolidare ancor di più l’immagine del prodotto in tutto il mondo.
Ma vediamo brevemente le novità salienti del disciplinare:
Prima di tutto diciamo che saranno previste due tipologie di Docg: l’“Aglianico del Vulture Superiore Docg” che non potrà essere immesso al consumo prima di tre anni con un periodo di affinamento obbligatorio di almeno 12 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia;
l' “Aglianico del Vulture Riserva Docg”, che non sarà immesso sul mercato prima di cinque anni dopo un periodo di affinamento di almeno 24 mesi in legno e 24 in bottiglia.
Per quanto riguarda la zona di produzione si è fatta la scelta di confermare in maniera identica tutta l'area di produzione della Doc. E' stato questo senza dubbi uno dei passaggi più controversi sul quale la discussione è stata spesso, comprensibilmente molto animata. Confermata quindi per intera l'area; per garantire la qualità della Docg si è optato per norme severe di viticoltura come il divieto assoluto di ogni pratica di forzatura e di irrigazione di soccorso, rese per ettaro molto basse, l'obbligo di vinificare, affinare ed imbottigliare solo nell'ambito della zona di produzione ( obbligo esteso anche alla Doc), e la definizione di una gradazione minima naturale di 13 gradi che si traduce in bottiglie con gradazione alcolica non inferiore ai 13,5 gradi.
Mi fermerei qui, sottolineando in aggiunta, l'importante modifica fatta anche al disciplinare della Doc, riguardante l'obbligo di realizzare tutte le fasi della vinificazione, compreso l'imbottigliamento, solo nella zona di produzione. Questo metterà fine all'annoso ed imbarazzante problema di ritrovare sul mercato bottiglie di Aglianico doc sconosciute e poco controllate, vendute a prezzi assolutamente fuori mercato con seri danni economici e di immagine per il territorio.
Veniamo ora alla cronaca di questi ultimi giorni.
Lunedì 8 si è effettuato presso alcune cantine, sorteggiate dal Ministero delle Politiche agricole, il prelievo di alcuni campioni di Aglianico del Vulture. Mercoledì 10, nel salone dello storico e prestigioso palazzo che è stato di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture i campioni sono stati analizzati e degustati, da parte della commissione nominata dal Ministero, formata da dieci esperti nazionali, tra cui membri dell’associazione enologi ed enotecnici e dell’associazione nazionale assaggiatori di vino. I risultati sono stati assolutamente lusinghieri con una valutazione superiore alla media delle altre Docg Italiane.
Il giorno successivo a Venosa, presso il castello Pirro del Balzo si è svolta la pubblica audizione per l’approvazione del disciplinare di produzione della docg Aglianico del Vulture e delle modifiche al disciplinare della Doc.
Durante l’audizione, che ha avuto inizio alle ore 9.30, è stato letto ufficialmente il nuovo disciplinare di produzione della Docg, nonché le modifiche al disciplinare della Doc di ricaduta. Ogni articolo è stato sottoposto al giudizio e ai commenti del pubblico di addetti ai lavori che saranno valutati e tenuti in debito conto da parte della commissione ministeriale nella fase di stesura definitiva, così come prevede il regolamento.
La pubblica audizione, condotta sapientemente dal presidente, Secondo Rabbione, del Comitato Nazionale per la Tutela dei Vini a Doc e IGT, si è svolta in maniera ordinata e tutte le valutazioni del pubblico, composto principalmente da produttori ed operatori del settore, sono state interessanti e produttive tanto da meritarsi i complimenti della commissione.
Il 17 febbraio, è prevista a Roma una seduta del Comitato nazionale che, preso atto dei risultati della pubblica audizione, darà finalmente il parere definitivo e approverà sia l’istanza del riconoscimento del marchio di qualità sia l’istanza di modifica del disciplinare.
Alla pubblica audizione, organizzata dall’Alsia in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, i Comuni di Rionero in Vulture e Venosa, la Camera di Commercio di Potenza e il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture Doc, sono intervenuti: Secondo Rabbione della Commissione nazionale per la tutela dei Vini a Doc e Igt del Ministero delle Politiche agricole, coadiuvato da alcuni collaboratori, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Vicenzo Viti, Teodoro Palermo, Presidente del Consorzio di Tutela dell'Aglianico del Vulture DOC, Paolo Galante, Commissario Straordinario ALSIA, Nicola Bux, Direttore Generale Camera di Commercio di Potenza, i Sindaci Di Venosa e Rionero in Vulture.
Il riconoscimento della Docg potrà essere sicuramente un'ulteriore occasione di slancio e di promozione per tutto il nostro territorio ma solamente se tutti assieme gli imprenditori, le associazioni di categoria, la politica regionale, sapremo coordinarci e fare sistema.
Politiche di marketing più moderne, con attività di promozione integrate e destinate non alla singola azienda ma alla maggiore conoscenza internazionale della Doc e della Docg “Aglianico del Vulture”, politiche di Promozione Territoriale che rafforzino sempre più il rapporto Vino – Territorio - Turismo,
con l'istituzione ed il reale funzionamento dell'Enoteca Regionale, delle Strade del Vino, del Parco Urbano delle cantine, la proposizione ed il potenziamento di un programma di animazione e di grandi eventi dedicati al nostro vino “principe dei rossi d’Italia”, potranno portare ad un importante sviluppo del settore con la creazione nel nostro territorio di un'economia finalmente sostenibile e finalizzata ad obiettivi di crescita economica duratura perché legata alla valorizzazione e alla tutela della nostra cultura e dei nostri territori rurali.


 

________________________

 

 

C’ERA UNA VOLTA IL CARNEVALE A RIONERO
Nessuna manifestazione programmata e realizzata quest’anno.
di Michele Traficante

 

“Ma che carnevale e carnevale, vai trovando. Con i tempi che corrono, c’è da pensare a ben altro”. E’ questa la risposta, un po’ ironica e provocatoria, che si sente in giro a Rionero in Vulture. Sarà la crisi che serpeggia un po’ in tutti gli ambienti della città, sarà, forse, il clima di preoccupazione che sembra prendere le varie famiglie in vista di un futuro incerto. Una cosa è certa, a Rionero in Vulture nei giorni scorsi c’è stato il silenzio più assoluto in merito agli aspetti del carnevale; è stata del tutto assente quell’atmosfera di allegria, quel clima di gioia e spensieratezza che nel passato animava la comunità rionerese con manifestazioni varie il periodo di carnevale. Anche i bambini, ai quali si lasciava ampie possibilità di “sfogarsi” e darsi alla gioia di indossare i costumi sia tradizionali e sia ( forse per la maggior parte) dei personaggi dei fumetti e dei cartoni animati della televisione, non si sono visti in giro né con delle sfilate organizzate e né in gruppi autonomi. Pure nelle scuole, in genere a carnevale animate da recite e sfilate varie in costumi variopinti, questo periodo si è vissuto, diciamo così sottotono, con qualche sporadica e automa iniziativa di alcuni insegnanti più sensibili che l’ultimo giorno di carnevale hanno messo il naso fuori delle proprie aule con i loro alunni mascherati arrivando fino alla piazza principale della città.
Stranamente né l’Amministrazione comunale, né la Pro Loco, né altre associazioni si sono fatte promotrici d’iniziative inerenti al periodo del carnevale. In verità sembra che alcune associazioni abbiano a suo tempo presentato all’Amministrazione comunale alcuni progetti relativi ad iniziative sul carnevale rionerese ma pare abbiano trovato scarsa considerazione.
Una cosa è certa: Rionero al riguardo si lascia superare anche da paesi più piccoli della zona; vedi Barile, Ruvo del Monte ecc. senza parlare della vicina Melfi che quest’anno ha fatto le cose alla grande.
Eppure negli anni scorsi, forse una decina e più, Rionero in Vulture era ammirato ( e forse invidiato) per la sua capacità di organizzare grandi sfilate di carnevale con il coinvolgimento delle scuole e di associazioni varie. Si sono allestiti carri allegorici mastodontici che quasi nulla avevano da invidiare a quelle di Putignano. Sfilate in costume e numerosi carri allegorici, con i quali si dava sfogo alla fantasia senza trascurare personaggi e fatti di attualità, lunghe un paio di chilometri si snodavano per le vie principali della città.
Venivano, per tale occasione, coinvolte (e sostenute anche economicamente dalla civica amministrazione e da alcuni sponsor) tulle le scuole della città, oltre ad associazioni varie, che facevano a gara nell’allestimento di carri e gruppi mascherati.
Erano migliaia e migliaia le persone, accorse anche dai paesi limitrofi e dalle regioni vicine, che accorrevano per assistere ed ammirare con entusiasmo il “Carnevale rionerese”.
Altri tempi, altre tempre di “rioneresi”, altri entusiasmi e capacità propositive ed organizzative. Oggi di tutto questo, con tanta malinconia e tristezza, resta solo il ricordo “ e nulla più”.
 


_____________________________

 

L'INTER DI MORATTI INCONTRA I TIFOSI LUCANI
Nel “Vivi l’Inter” a Bari è stato premiato l’Inter Club “ Vulture” di Rionero
di Angela Traficante

Questa volta sono stati i tifosi interisti di Puglia e Basilicata a "scendere in campo" per incontrare l’Inter di Moratti e i rappresentanti della squadra nerazzurra al Palasport di Modugno, in terra pugliese, in occasione del "Wivi l'Inter", una manifestazione che celebra i valori dello sport e della condivisione.
Alla simpatica manifestazione sono intervenuti, fra gli altri, Ernesto Paolillo e Fausto Sala, rispettivamente amministratore delegato della Società sportiva nerazzurra e responsabile nazionale del centro coordinamento degli Inter Clubs d'Italia, Bedy Moratti, sorella del Presidente, Giuseppe Baresi, ex calciatore ed allenatore in seconda e l'attaccante Goran Pandev, in rappresentanza della squadra, il quale si è lasciato andare affermando "...Voglio vincere tutto insieme... per i miei compagni!".
Oltre 150 i tifosi interisti provenienti dalla Basilicata, ma la sua bella figura l'ha fatta l'Inter Club "Vulture" di Rionero con le sue 70 presenze, per porgere un caloroso "grazie" ai suoi beniamini e rinnovare i rapporti di reciproca stima che, ormai da tempo, intercorrono tra la Società dell’Inter stessa e l'intraprendente club nerazzurro rionerese.
A testimoniare questo forte legame è stato lo stesso amministratore Paolillo il quale, alla presenza di Fausto Sala, ha premiato il vicepresidente dell'Inter Club "Vulture", Michele Traficante, consegnandogli un bellissimo trofeo dai colori nerazzurri con la seguente motivazione ".E' il Club interista più attivo di Basilicata e conta il maggior numero di iscritti!"
Infatti, la cifra parla da sé con i suoi 300 tesserati!
E' stato un momento davvero emozionante in quanto il premio ha riconosciuto l'instancabile attivismo dei dirigenti interisti rioneresi i quali hanno già ricevuto altra "ricompensa" dalla Società calcistica dell’Inter qualche settimana fa con il riconoscimento ufficiale della sede legale dell'Inter Club "Vulture" da Atella a Rionero. E ciò è motivo di grande orgoglio per gli interisti rioneresi!
L'Inter Club “Vulture” di Rionero, intitolato alla memoria di Angelo Moratti, ha ricambiato il gesto gentile con doni che "narrano"i sapori della terra vulturina. Così, dalle mani di Rocco Viglioglia, già sindaco della città vulturina e aficionado nerazzurro, sono stati consegnati i pregiati vini della terra del rinomato Aglianico del Vulture Doc, offerti da "Le Cantine del Notaio" e, per attestare con orgoglio la propria appartenenza territoriale, è stata pure consegnata a Fausto Sala una miniatura del gonfalone con lo stemma della Città di Rionero.
I coordinatori di Basilicata e Puglia degli Inter Clubs, Antonio Giuzio e Giovanni Pezzuto, hanno ricevuto un trofeo da Carmen Asquino, in rappresentanza dei tifosi interisti rioneresi, " per l'impegno e per la fattiva collaborazione con i clubs nerazzurri sparsi sul territorio".
Hanno fatto pure bella figura i piccoli Simone Traficante e Doris Briscese di Rionero i quali, sul palco, hanno dato risposte esatte ai quiz sulle gesta dell'Inter portando a casa un meritato premio.

"Sono esperienze utili che avvicinano la Società calcistica milanese alle diverse realtà delle tifoserie", hanno affermato alcuni tifosi, e ringraziamo tutti i Dirigenti
perché ci riconoscono un ruolo fondamentale che esercitiamo non soltanto sugli spalti degli stadi ma nei nostri paesi, nelle nostre città, per l'affermazione dei valori sani dello sport e della crescita civile".

 

_______________________

 

RIONERO: L'INTER CLUB "VULTURE" DISTRIBUISCE DONI AI BAMBINI
                            

Riconosciuta la sede legale del club a Rionero in Vulture 
                                                          

di Angela Traficante 
 

Non si contano ormai le iniziative sociali dell'Inter Club "Vulture" di Rionero che Domenica scorsa, nel salone della Casa della Gioventù, ha presentato la 2a edizione della "Festa dell'Epifania", una manifestazione che non ha nulla a che fare con lo sport ma che, allo stesso tempo, ha in comune la necessità di trascorrere del tempo insieme per condividere i valori della solidarietà e della condivisione. Un’iniziativa organizzata nei particolari per la gioia dei numerosi bambini intervenuti i quali, per le espressioni che avevano sui loro dolci visi, sembravano essere nel collodiano "Paese dei balocchi" con musica, regali, spettacolo e tanta allegria! I noti personaggi Disney, Topolino e Minnie, hanno riservato loro un’entusiasmante accoglienza e la generosità dei dirigenti del club neroazzurro si è potuta toccare, quando i piccoli erano davvero impazienti di ricevere i loro doni, tutti ben allineati su un vistoso e consistente tavolo contenente ogni sorta di oggetto, dalle coppe alle medaglie, dai sacchetti luccicanti alle statuine di arte sacra. Circa 150 bambini, tra interisti ed altri selezionati nelle scuole, hanno ritirato i loro grandi pacchi dono con medaglia direttamente dalla Befana, "intervenuta" a sorpresa alla manifestazione insieme ad altri graditi ospiti che, con la loro bravura, hanno regalato belle emozioni. Patrick Pellico, un bimbo di soli 5 anni, di Palazzo San Gervasio, ha letteralmente incantato il pubblico eseguendo alla batteria brani impegnativi che richiedono grande agilità e Donato Imbrenda, noto cabarettista lucano, ha presentato le sue composizioni poetiche in dialetto aviglianese ed interessanti giochi di prestigio. Durante la manifestazione, presentata da Antonio Petrino, sono stati premiati i vincitori del concorso "I migliori Presepi", pure organizzato dallo stesso club interista durante le festività natalizie, per premiare la creatività e l'impegno di coloro che amano, per puro spirito cristiano, realizzare nelle proprie case la "Grotta di Gesu'". Il primo premio (una coppa offerta dal Comune di Rionero ed una statua con un angelo e con la Sacra Famiglia) è stato assegnato a Cherubina Ramunno, autrice di un presepe dalle dimensioni di circa 5 metri, arricchito di deliziosi particolari."Comincio a lavorare dal mese di Novembre e tutto ciò che vi è nel mio presepe è un pezzo della mia vita. Statuine comprate nei miei viaggi, casette realizzate insieme ai miei figli quando erano piccoli, ricordi di famiglia, tutte cose a me molto care"mi ha raccontato, davanti alla sua maestosa opera la vincitrice, emozionata e soddisfatta. Il 2° ed il 3° posto è stato assegnato rispettivamente a Donato Chieppa ed a Rino Corona"Amiamo lo sport e sosteniamo i valori del rispetto e della condivisione" ha dichiarato il dott. Michele Mosca, Presidente dell'Inter Club "Vulture" di Rionero "e questo tipo d’iniziative ben si conciliano con l'associazionismo perchè guardano alla crescita civile della comunità". "Sono iniziative che rispecchiano il nostro modo di intendere l'impegno nel sociale" ha poi spiegato Michele Traficante, l’instancabile Vice Presidente del club nerazzurro " perchè siamo convinti che una realtà associativa, anche sportiva come la nostra, debba dare il suo prezioso ed utile contributo nella comunità". E la Befana ha riservato un prezioso "dono" anche agli stessi dirigenti del club interista volturino. Il Coordinatore dei Clubs nerazzurri della Basilicata, Antonio Giuzio, intervenuto alla manifestazione, dopo essersi complimentato per la lodevole iniziativa, ha, infatti, pubblicamente dichiarato che l'Inter Club "Vulture", fino a qualche giorno fa con sede legale ad Atella e con sezione a Rionero, è ufficialmente un Club Nerazzurro con sede legale a Rionero. Un forte applauso in sala ha accolto la notizia che ha ripagato gli interisti rioneresi di tutto il loro impegno per manifestare la loro forte passione per lo sport e per la squadra del cuore e non è cosa da poco l'annuncio di Giuzio se si considera che il provvedimento ufficiale sancisce un riconoscimento non solo legato all'instancabile attività dei dirigenti interisti di Rionero ma anche una "appartenenza territoriale" nella quale il club interista rappresenta un vero punto di riferimento per iniziative sportive e sociali. Come dire: onore al merito e di tutto questo a Milano, parola di Antonio Giuzio, se ne sono ben accorti e da tempo!Ci saranno tempo e modo per festeggiare anche perchè venerdì 15 Gennaio, al Palasport di Modugno, in provincia di Bari, l'Inter Club "Vulture" incontrerà la gloriosa Inter ed i Dirigenti della Società di Moratti ai quali saranno donati, dalle mani stesse del dott. Gerardo Giuratrabocchetti, proprietario delle note "Cantine del Notaio" di Rionero, i pregiati vini della zona del Vulture.  Sarà pure premiato dalla Società stessa l'Inter Club "Vulture" di Rionero perchè " Club interista più attivo ed intraprendente della Basilicata". Intanto gli interisti rioneresi saranno sugli spalti dello stadio di Bari sabato 16 Gennaio per l'incontro di calcio Bari-Inter (partiranno 2 pulmanns e 50 persone organizzate con le auto) a dimostrazione che gli interisti rioneresi proprio non sanno stare "con le braccia incrociate" e se ne sono accorti anche in terra milanese dove ormai sono abituati a vedere negli stadi nei quali scende in campo l'Inter quel vistoso striscione (esposto con grande orgoglio) con i sette colli del Vulture per dire: siamo qui...ancora!     

_________________

 

 

ALL’IRCCS CROB CONVEGNO SULLE PATOLOGIE PLEURICHE
Intervento d’illustri e autorevoli specialisti e studiosi del settore.
di Michele Traficante

 

 

“ News in pleural diseases”, vale a dire approccio multidisciplinare nelle patologie pleuriche, è stato il tema del meeting internazionale di altissimo livello medico - scientifico che si è tenuto nei giorni 15 e 16 aprile scorsi presso l’Irccs Crob di Rionero in Vulture.
Tale importante evento, promosso e organizzato dalla Struttura Complessa di Chirurgia Toracica dell’Irccs Crob, diretta dal dott. Cosimo Lequaglie, anche presidente del convegno, ha avuto il patrocinio delle più importanti società mediche del settore, quali l’International Mesothelioma Interest Group, l’American College of Chest Phycians and Surgeons ( di cui il noto chirurgo toracico Cosimo Lequaglie è International Governor), la Società Italiana di Chirurgia Toracica, la Società Italiana di Chirurgia Oncologica, l’Associazione Italiana di Chirurgia Toracica e la Società di Endoscopia Toracica.
L’evento scientifico, accreditato ECM ( Educazione Continua in Medicina) presso il Ministero della Salute, ha avuto la duplice valenza di corso di aggiornamento per medici ed infermieri e di congresso specialistico inserito nel circuito degli eventi della Società Italiana di Chirurgia Oncologica.
Una due giorni di estremo interesse nei quali, con l’intervento di una cinquantina di illustri cattedratici ed autorevoli clinici del settore italiani provenienti dal Lazio, Lombardia, Piemonte, Friuli, Campania, Puglia, Veneto, Calabria, Abruzzo e Basilicata, ma anche stranieri provenienti dalla Spagna, Germania, Olanda, Stati Uniti, Turchia, si è fatto il punto sullo stato dell’arte della diagnosi e cura delle neoplasie pleuriche.
La pleura è una membrana sierosa che riveste l’interno del torace, è costituita da due foglietti, uno parietale ( suddiviso a sua volta in costale, diaframmatici e mediastinico), e l’altro viscerale o polmonare. La pleura parietale riveste il diaframma al di sotto del polmone e tutte le strutture localizzate nella regione tra i due polmoni. La pleura viscerale riveste tutto il polmone, comprese le fessure tra i lobi. La pleura può essere oggetto di alcune patologie provocate in genere da infiammazioni polmonari.
Nella prima giornata del convegno, in due sessioni (mattina e pomeriggio), sotto la presidenza rispettivamente di Michele Loizzi ( Bari) con i moderatori Michele Aieta ( Rionero in Vulture), Salvatore Palazzo (Cosenza), e di Salvatore Saita ( Catania) con i moderatori Alba Capobianco e Vincenzo Fusco (Rionero in Vultute ), Giovanni Muriana (Mantova), Mario Santini (Napoli), si è specificatamente trattato delle neoplasie pleuriche con le interessanti relazioni di specialisti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero i quali, con l’ausilio di efficaci filmati e diapositive, hanno portato le loro testimonianze ed esperienza fatte sul campo in merito all’approccio diagnostico, al trattamento terapeutico e chirurgico delle neoplasie che interessano la pleura.
Il convegno, in realtà, ha riguardato l’analisi di tutte le problematiche diagnostiche, mediche e chirurgiche inerenti i tumori che interessano la pleura, dando particolare risalto alla ricerca e alle terapie innovative. In tal senso gli esperti e i medici specialisti intervenuti hanno dato il proprio notevole contributo per fronteggiare in maniera efficace le patologie neoplastiche della pleura, al fine di redigere adeguate linee guida implementando il numero di gruppi di lavoro plurispecialistici nazionali e non, dedicati alle varie problematiche.
Nella seconda giornata, sotto la presidenza di Alfredo Mussi (Pisa) e moderatori
Antonio Calandriello ( Polla-Sant’Arsenio), Davide dell’Amore (Forlì) e Giuseppe Montesano ( Matera), sono state trattate le patologie pleuriche non neoplastiche viste nelle sue varie sfaccettature.
Si è trattato, senza dubbio, di efficaci esposizioni mirate, con linguaggio e terminologie per addetti ai lavori quali oncologi, chirurghi toracici, radiologi, terapisti, pneumologi, anestesisti ecc.
E’ arduo da parte nostra riportare, seppure sinteticamente, le varie relazioni tenute dagli autorevoli relatori. Tuttavia, vogliamo tentare di dare un minimo di informazione ai nostri lettori sugli argomenti trattati, con tutti i nostri limiti e quelli conseguenti ad un solo articolo giornalistico.
Le neoplasie pleuriche maligne sono una patologia neoplastica a carico dei foglietti pleurici che rivestono i polmoni e la superficie interna della cavità toracica. L’interessamento tumorale della pleura risulta essere un problema di frequente riscontro e anche, purtroppo, in continuo aumento a livello mondiale.
Le neoplasie pleuriche maligne si distinguono in primitive (mesotelioma pleurico maligno) e secondarie, dovute alla diffusione pleurica da parte dei più disparati tumori ( soprattutto metastasi da carcinoma polmonare, mammario, ovario, gastro-intestinale, renale ecc.).
Nel convegno rionerese ci si è soffermati anche sul mesotelioma, un tumore maligno della pleura; una neoplasia considerata malattia professionale poiché è associata in genere all’esposizione dell’amianto a scopo lavorativo. Evidenziate anche le complicanze medico legali e assicurative di tale grave patologia.
Altro aspetto preso in esame dai relatori è stato quello relativo al versamento pleurico, con tutte le implicazioni di ordine diagnostico, terapeutico e chirurgico, alla luce delle nuove metodiche di approccio e di trattamento. Normalmente tra pleura viscerale e pleura parietale è presente uno spazio virtuale nel quale è contenuta una piccola quantità di liquido, che facilita lo scorrimento dei due foglietti durante i movimenti respiratori.
I versamenti pleurici sono fenomeni che interessano la pleura e diventano patologici quando si verifica un accumulo di liquido in eccesso. La procedura diagnostica più avanzata è la videotorascopia perché consente una diagnosi certa nella quasi totalità dei casi e perché permette di definire il grado di diffusione intratoracica della patologia.
L’alta professionalità, la specializzazione degli illustri relatori e l’importanza degli argomenti trattati hanno fatto di questo simposio scientifico a livello internazionale un “fiore all’occhiello” dell’Irccs Crob di Basilicata. Se n’è compiaciuto vivamente l’assessore regionale alla Salute Antonio Potenza, intervenuto a conclusione del convegno, mentre il dott. Cosimo Lequaglie si è dichiarato completamente soddisfatto dei risultati raggiunti, ponendo ormai l’Irccs Crob di Basilicata fra le più accreditate strutture sanitarie nel campo della diagnosi e cura delle patologie tumorali. “Il congresso scientifico “News in plurale diseases” tenutosi nel nostro Irccs Crob – ha sostenuto il dott. Lequaglie – ha rappresentato una valida occasione per confrontarsi con specialisti di fama nazionale e mondiale allo scopo di migliorare sempre più l’offerta sanitaria per la diagnosi e cura di queste malattie”. “ Fra i nuovi approcci terapeutici alle patologie neoplastiche – ha aggiunto il noto chirurgo toracico – si è pure discusso della chemioterapia già impiegata al Crob, a conferma che è un Irccs di interesse internazionale. In particolare ci riferiamo alle terapie mediche e chirurgiche associate alla chemioipertemia che è una nuova metodica in uso ormai in tutto il mondo da almeno quattro anni”.
La chomioipertemia è un trattamento chirurgico che associa, in un solo intervento, la terapia con farmaci antitumorali e il calore ad alta temperatura.
“A Rionero, - ha concluso il dott. Lequaglie - possono efficacemente curarsi questi tumori, grazie al lavoro svolto in questi anni con i medici di famiglia e i colleghi specialisti
In effetti, si è trattato di un congresso specialistico di grande spessore scientifico, questo tenutosi a Rionero in Vulture, che anticipa per gli argomenti trattati i lavori del prossimo Congresso mondiale di Kioto, che si terrà a settembre, organizzato dal Gruppo di Studio dei Mesoteliomi. L’IMIG ( International Mesothelioma Interest Group) è un’associazione che riunisce ricercatori di base attivamente impegnati nella ricerca, pre-clinica e clinica, inerente questa neoplasia maligna e s’impegna nell’assistenza ai malati, nella ricerca degli studi costanti per trovare nuovi casi di mesotelioma e per altre forme tumorali e malattie respiratorie.
Non per niente il presidente dell’Imig di Chicago, Hedy Kindler, dell’University of Chicago Medical Center ( Chicago, USA), presente al convegno, ha espresso giudizi assai lusinghieri sul meeting scientifico internazionale tenutosi presso l’Irccs Crob della Basilicata.


 

CONCLUSE ALL’IRCCS CROB LE VISITE DELLA TIROIDE
In adesione alla settimana nazionale di prevenzione delle patologie
di Michele Traficante

Secondo dati recenti le patologie della tiroide colpiscono milioni di persone ogni anno, ma spesso non sono riconosciute tempestivamente perché prive di sintomi o con manifestazioni comuni ad altre patologie. Più colpite risultano le giovani donne.
La tiroide è una ghiandola endocrina ed è situata nella zona anteriore del collo, circa all’altezza della cartilagine tiroidea della laringe; a volte può estendersi in basso dietro la parte superiore dello sterno.
La tiroide secerne gli ormoni tiroidei, indispensabili alla crescita e al regolare funzionamento dell’organismo.
La tiroide è dunque un ghiandola endocrina che svolge una fondamentale azione ormonale, intervenendo nella sintesi delle proteine in tutti i tessuti presenti nell’organismo, regolando la crescita, il metabolismo e le funzioni del sistema vegetativo. Le sue cellule follicolari secernano tiroxina e triiodetironina, ormoni contenenti iodio, mentre l’ormone calcitronina ( che regola l’equilibrio del calcio nell’organismo) viene secreto dalle cellule parafollicolari. Esternamente la tiroide è avvolta da un sottile strato di tessuto connettivo.
Quindi è stato più che opportuno da parte dell’Azienda sanitaria locale di Potenza ( Asp), al fine di una profilassi sanitaria, in adesione alla settimana nazionale della tiroide, organizzate dall’Associazione delle Unità di Endocrinochirurgie Italiana e dall’Associazione Italiana della Tiroide (AIT) e, il 17 aprile, dall’Associazione Medici Endocrilogi ( AME) e dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE), effettuare in vari presidi ospedalieri delle visite specialistiche gratuite al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e portare alla popolazione un’efficace attività di prevenzione e informazione per formulare diagnosi sempre più precoci e terapie mirate.
Nei giorni 25 marzo e 17 aprile scorsi, anche presso l’ambulatorio di endocrinologia dell’Irccs Crob a cura del responsabile dell’Unità Cure Palliative, dott. Pasquale Di Leo, con il supporto del direttore dell’Unità Operativa di Medicina Nucleare, dott. Giovanni Storto e l’assistenza infermieristica delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, sono state effettuate gratuitamente visite specialistiche, che normalmente si fanno a pagamento e su prenotazione, più di sessanta ( era a numero chiuso di 30 persone per tornata). Si tratta di accertamenti che consentono di verificare la capacità della tiroide di secernere e immettere nel sangue gli ormoni tiroidei in modo adeguato alle necessità dell’organismo.
La visita accurata da parte dei medici è consistita in una palpazione della parte esteriore della tiroide ( la loggia della tiroide) al fine di verificare l’esistenza di eventuali alterazioni della ghiandola tiroidea. Nei casi positivi o dubbi il paziente è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici mirati, mediante ecografia subito e, se necessario, scintigrafia in un secondo momento.
L’ecografia consente di valutare la struttura della ghiandola e, in particolare, di esaminare eventuali noduli distinguendo quelli solidi da quelli a contenuto liquido. Al contrario della scintigrafia che prevede l’uso di sostanze radioattive, si tratta di un esame innocuo che quindi può essere ripetuto più volte per controllare eventuali modificazioni nel tempo dei noduli. L’ecografia consente anche di eseguire un agoaspirato mirato sui noduli da esaminare.
La scintigrafia si basa sul rilevamento di sostanze radioattive e dipende quindi
dalla capacità della ghiandola di assorbire la sostanza in questione. Fornisce informazioni sulla forma e le dimensioni della tiroide, sia sulla sua funzionalità; in caso di mancata captazione, la parte di tiroide che non funziona non viene evidenziata. La scintigrafia è particolarmente utile, quando si vuole accertare la presenza di ipertiroidismo, visualizzato come aree di accumulo di segnale radioattivo in presenza di ridotta captazione nelle restanti. In caso di tiroidine, l’intera ghiandola può mostrare una captazione ridotta o assente e in questo caso non è visibile.
Gli incontri hanno visto particolarmente interessate le neo mamme per una prevenzione delle patologie tiroidee prima, durante e dopo il parto.
A conclusione di quest’importante azione di sensibilizzazione e screening i risultati sono non tranquillizzanti. Infatti, secondo dati resi noti recentemente risulta che in provincia di Potenza le patologie tiroidee sono diffuse e certamente superiore alla media nazionale. Le problematiche relative a tali patologie, benché sia abbastanza diffuso l’uso dello iodio, persistono. Infatti, dagli accertamenti effettuati risulta piuttosto elevata la percentuale di anomalie della ghiandola tiroidea, giacché il 26,4% dei soggetti visitati ( contro il 5-15% della media nazionale) ha presentato anomalie ecografiche riconducibili a una riduzione del funzionamento della tiroide, mentre il 21,7% ( contro una media nazionale del 3-6 per cento) dei soggetti ha mostrato la presenza di noduli alla tiroide.
Dalle visite effettuate presso l’ambulatorio di endocrinologia dell’Irccs Crob di Rionero si sono avuti questi risultati, resi noti dalla struttura ospedaliera: 71 persone sottoposte a visita specialista, di queste il 41 per cento ha scoperto di avere alterazioni alla tiroide non note in precedenza. La visita associata all’ecografia ha permesso di evidenziare eventuali anomalie o noduli alla tiroide. In alcuni casi i pazienti sono stati inviati ad accertamenti ulteriori quali: ago aspirato, scintigrafia e follow up ( controllo continuato nel tempo tramite visite e accertamenti periodici, ndr).
Sul totale delle persone sottoposte a screening l’80 per cento erano donne, in sintonia con quanto proposto dalla campagna informativa nazionale dal titolo “La tiroide è un bene prezioso prenditi cura di lei” rivolto soprattutto alle donne in vista di una gravidanza.
Le motivazioni che hanno spinto gli utenti ad effettuare una visita specialistica, in base alla nota dell’Irccs Crob, sono molteplici. Nel 33 per cento dei casi gli utenti hanno affermato di avere un familiare colpito da patologie tiroidee. Negli altri casi una parte delle persone ha affermato di soffrire di problematiche tiroidee già esistenti, altre perché hanno riscontrato dei cambiamenti nel proprio corpo come un gonfiore al collo, l’aumento o la diminuzione di peso, altri ancora per anormalità riscontrate negli esami di funzionalità fatti in precedenza.
“L’organizzazione di queste giornate dedicate alla prevenzione – ha evidenziato il dott. Pasquale Di Leo – è importante per aumentare la sensibilità della popolazione alla cultura della salute. Le patologie della tiroide sono tra le più frequenti in ambito endocrinologico ed i risultati dello screening dimostrano l’importanza della prevenzione”.
Una situazione che certo non lascia tranquilli né le strutture sanitarie e, soprattutto, la popolazione lucana. Infatti, accanto ad anomalie che possono determinare un cattivo funzionamento tiroideo, è, in particolare, facile riscontrare noduli tiroidei misconosciuti i quali, soprattutto, pongono anche il problema di una diagnostica corretta al fine di escludere l’evoluzione neoplastica..

sfoglia
<<  1 | 2 | 3  >>
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte